(Don Bosco)
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24 maggio

Beata MARIA VERGINE MARIA,
Aiuto dei cristiani

Patrona principale
della Società di san Francesco di Sales,
dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice
e dell’Istituto secolare delle Volontarie di Don Bosco

Scheda informativa
  In molte occasioni, lungo la storia, il popolo cristiano ha sperimentato la protezione della Vergine Maria.
  Il titolo di Aiuto dei cristiani che Don Bosco associa a quello di Maria Madre della Chiesa sta ad indicare l’intervento speciale di Maria nelle prove più difficili della vita personale, della Chiesa e dell’intera famiglia umana.
  La celebrazione liturgica fu istituita da Pio VII, in ringraziamento dell’intervento della Madonna in un periodo difficile della storia della Chiesa. Allontanato con violenza dalla sede di Roma, tenuto prigioniero per cinque anni, il Pontefice aveva implorato l’aiuto di Maria e invitato i cristiani a rivolgersi a lei. Contro l’aspettativa di tutti, egli tornò libero nella sua città il 24 maggio 1814.
  La devozione a Maria Ausiliatrice, che ha ricevuto grande diffusione per opera di san Giovanni Bosco, continua ad essere propagata nel mondo dalla Famiglia salesiana che riconosce e invoca Maria, aiuto dei cristiani, quale sua Patrona principale.

Prima lettura
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo (11,19a - 12,17)
  Si aprì il santuario di Dio nel cielo e apparve nel santuario l’arca dell’alleanza. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
  Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro (cf Sal 2,9), e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta anni.
  Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano con il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:
    “Ora si è compiuta
    la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
    e la potenza del suo Cristo,
    poiché à stato precipitato
    l’accusatore dei nostri fratelli,
    colui che li accusava davani al nostro Dio giorno e notte.
    Ma essi lo hanno vinto
    per mezzo del sangue dell’Agnello
    e grazie alla testimonianza del loro martirio;
    poiché hanno disprezzato la vita fino a morire.
    Esultate, dunque o cieli, e voi che abitatte in essi.
    Ma guai a voi terra e mare,
    perché il diavolo è precipitato sopra di voi
    pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo”.
  Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio. Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente. Allora il serpente vomitò dalla suo bocca come un fiume d’acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca. Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

Seconda lettura
Dagli scritti di San Giovanni Bosco, sacerdote
  Quando la beatissima Vergine andò a visitare santa Elisabetta, questa appena la vide fu riempita di Spirito Santo, e talmente piena che si mise a profetizzare ispirata: “Benedetta sei tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo” (Lc 2,42).
  Con queste parole lo Spirito Santo per bocca di Elisabetta esaltò Maria, volendo così insegnare che era stata benedetta e favorita da Dio ed eletta a recare agli uomini quella benedizione che, perduta in Eva, si era sospirata per tanti secoli. Alle congratulazioni della sua parente rispose pure Maria con divina ispirazione: “L’anima mia magnifica il Signore, perché ha guardato all’umiltà della sua ancella; ecco infatti da adesso tutte le generazionii mi diranno beata” (Lc 1,46-48).
  Ora, perché la gloria di Maria potesse estendersi a tutte le generazioni e tutte avessero a chiamarla beata, bisognava che qualche beneficio straordinario e perenne venisse da Maria a tutte queste generazioni; cosicché, essendo perpetuo in esse il motivo della loro gratitudine, fosse ragionevole la perpetuità della lode. Questo beneficio continuo e mirabile non può essere altro che l’aiuto che Maria presta agli uomini. Aiuto che doveva abbracciare tutti i tempi, estendersi a tutti i luoghi e a ogni genere di persone.
  Il titolo di “Aiuto dei cristiani” attribuito all’augusta Madre del Salvatore non è cosa nuova nella Chiesa di Gesù Cristo, ma in questi ultimi tempi si è cominciato a proclamarlo per la beata Vergine per un motivo tutto particolare. Non si tratta tanto d’invocare Maria per interessi privati, ma per i gravissimi e imminenti pericoli che possono minacciare i fedeli. Oggi è la stessa Chiesa cattolica che è assalit: è assalita nelle sue funzioni, nelle sacre sue istituzioni, nel suo Capo, nella sua dottrina, nella sua disciplina; è assalita come Chiesa cattolica, come centro della verità, come maestra di tutti i fedeli.
  E appunto per meritarsi una speciale protezione del Cielo si ricorre a Maria, come a Madre comune, come a speciale Ausiliatrice dei governanti e dei popoli cattolici.
  Perciò con piena verità dichiariamo che Maria è stata veramente costituita da Dio “Aiuto dei cristiani” e che in ogni tempo tale si è dimostrata nelle pubbliche calamità, specialmente a favore di quei popoli che pativano e lottavano per la fede.
  La santa Vergine ci aiuti a vivere attaccati alla dottrina e alla fede, di cui è capo il romano Pontefice vicario di Gesù Cristo, e ci ottenga la grazia di perseverare nel divino servizio in terra, per poterla poi un giorno raggiungere nel regno della gloria in cielo.


Maria Ausiliatrice
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